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sabato 24 ottobre 2026

Eterodirezione e disarmonia

Cosa significa essere eterodiretti?

Secondo il sociologo David Riesman ignifica essere guidati da influenze esterne invece che da princìpi interni, e nel linguaggio comune, che poi così comune in questo caso non è, significa rinunciare ad agire autonomamente per farsi dirigere da altri.

E per quale ragione qualcuno dovrebbe rinunciare ad agire autonomamente per farsi dirigere da altri?

Difficile a dirsi, le ragioni potrebbero essere varie.

Come insegnanti che hanno per ruolo il compito di formare i giovani e farli giungere all'indipendenza di giudizio, noi lavoriamo per far sì che le persone, i cittadini di domani, agiscano autonomamente, si formino giudizi autonomi, opinioni proprie, che poi costituiscano una ricchezza e varietà di opinioni, utili per concorrere al miglioramnto della società in cui viviamo. Noi insegnanti crediamo nello sviluppo del pensiero autonomo funzionale peraltroa stimolare il pensiero divergente. Ecco che quindi l'eterodirezione, soprattutto nell'accezione comune di rinuncia all'agire autonomo per farsi dirigere da altri, non possiamo che vederla con sospetto.