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venerdì 31 luglio 2026

Ermeneutica e coerenza

 Passato il tempo delle grandi oscillazioni ermeneutiche possiamo scoprirci persone coerenti

Mi sono trovato talvolta a scrivere questa frase in piattaforme sociali. Suona bene come frase, mi pare, ma cosa significa esattamente? Il testo di oggi cercherà appunto di spiegare la frase sopra esposta, approfittando della circostanza per cercare anche di evidenziare contestualmente alcune caratteristiche che si ritengono intercorrere nel rapporto tra Ermeneutica e coerenza come vorrebbe il titolo. In questo intento mi soccorre una ricerca che svolsi come insegnante reintegrato, nel periodo di 'emergenza sanitaria' intercorrente tra la reintegra limitata, limitata cioè dal fatto di non poter rientrare nelle classi, a quello della reintegra completa. Ci fecero rientrare a scuola quindi ma non nelle classi, pareva brutto, e ci aumentarono le ore di lavoro, cioè di permanenza a scuola. Così ci vennero proposte varie attività da svolgere, per così dire, in disparte, attività afferenti a ricerca, formulazione di progetti didattici, e aggiornamento, ed io le svolsi tutte, raccogliendone le testimonianze poi in una cartella di raccolta che ho intitolato "I miei scritti da reintegrato" per non buttare via un lavoro che comunque, a prescindere da una situazione che io percepivo come surreale, si era dimostrato proficuo. Tra queste c'era appunto l'attività di ricerca, e in questo ambito ne svolsi alcune di ricerche e una di queste verteva sul potenziale ruolo dell'Ermeneutica nella scuola. Oggi quell'esperienza di ricerca e questo scritto in particolare mi tornano abbastanza utili per la redazione del presente articolo. 

Nel corso del tempo l'Ermeneutica ha subìto dei significativi cambiamenti. Da un lato si è, per così dire, specificizzata, dall'altro si è generalizzata, e così abbiamo una Ermeneutica biblica e una giuridica, e ne abbiamo anche una artistica per esempio, ma in generale c'è stato un passaggio da filosofia o metodo dell'interpretazione dei testi scritti a quella di filosofia o metodo dell'interpretazione del messaggio in generale, senza escludere il primo ma anche a prescindere dal testo scritto, cosa che la avvicina alquanto alla semiotica o semiologia, ed è quindi sfociata in un certo senso verso una filosofia e un metodo di interpretazione della realtà, in generale. Naturalmente in questi passaggi che abbracciano secoli, dall'antichità ad oggi, l'Ermeneutica ha destato l'interesse di vari filosofi che hanno contribuito variamente a queste trasformazioni e che possono essere annoverati come facenti parte di questa interessante storia di sviluppo e di estensione. Da Platone e Aristotele a Sant'Agostino, da Spinoza a Chladenius, da Wolf a Schleiremacher, per giungere a Gadamer e ad Heidegger, solo per citarne alcuni.

Ciò che ci interessa particolarmente è la sua forma attuale, quella alla quale è giunta soprattuto grazie a Gadamer e Heidegger. Ci interessa poi molto anche la terminologia specifica che essa adotta con la quale chi intendessa approfondire la stessa filosofia dovrebbe necessariamente familiarizzare. Diviene quindi importante familiarizzare con la nozione di interpretante, con quella di interpretato, con quella di precomprnsione e di circolo ermeneutico.