A volte scartabellando tra i testi digitali, tra i documenti di testo digitali, ne incontri di curiosi, di particolari, persino di commoventi. Mi è capitato di recente quando ho dovuto controllare il contenuto di una chiavetta USB, e vi ho scoperto degli scritti di mia madre, purtroppo scomparsa da un paio d'anni. Uno di questi si intitola: Non ti auguro un dono qualsiasi. Il dono a cui si riferisce è il tempo in sue varie declinazioni, una sorta di poesia in cui si augura il modo di viverlo al meglio, il modo di impiegarlo proficuamente. Continuando a scartabellare ne ho trovato un altro in cui parla di un suo incontro speciale, un breve racconto autobiografico intitolato: Non sapevo di chi si trattasse. Ma in questo momento non saprei se rivelare subito di chi si trattava perché vorrei lasciarmi la possibilità di poterlo pubblicare, e in questi casi si lascia il gusto della sorpresa. Potrei pubblicarlo, se non tutto parzialmente, magari su queste pagine. Posso anticipare che si tratta di un personaggio veramente famoso, anche controverso, ma in generale molto stimato, certamente molto considerato.
Ideato a proprio e altrui beneficio da Alessio, cittadino della Repubblica Italiana, operatore artistico, credente laico, cattolico. Pensato sotto lo stimolo dell'art.4 della Costituzione della Repubblica Italiana, ed in ossequio e ottemperanza allo stesso, con particolare riferimento alla parte che recita: " Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società".
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