Auget deturpationem subiecti. Con questa espressione si definisce una concezione estetica che nasce nel medioevo, nel basso medioevo, coniata da Gugielmo d'Alvernia, vescovo di Parigi e confessore di San Luigi dei Francesi, fatto da citare per consentire di definire il contesto storico, giacché quest'ultimo è certamente più noto di Gugliemo d'Alvernia.
Ideato a proprio e altrui beneficio da Alessio, cittadino della Repubblica Italiana, operatore artistico, credente laico, cattolico. Pensato sotto lo stimolo dell'art.4 della Costituzione della Repubblica Italiana, ed in ossequio e ottemperanza allo stesso, con particolare riferimento alla parte che recita: " Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società".
Per le tecniche miste su carta o altre tecniche che compaiono in questo Diario Elettronico firmate a nome Alessio, tutti i diritti sono riservati.
sabato 21 febbraio 2026
Auget deturpationem subiecti
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