Sarebbe bello poter schematizzare semplicisticamente la realtà europea, cioè le varie opinioni e le varie tendenze politiche che si esprimono a proposito dell'Unione Europea, con un semplice: europeisti, anti-europeisti! Sarebbe bello perché sarebbe semplice e chiaramente una realtà semplice la puoi gestire meglio di una realtà complessa. Ma le cose stanno piuttosto diversamente.
Intendiamoci, l'europeismo inteso come pensiero unico e rigido sull' Europa esiste, così come esiste l'anti-europeismo. Ma non esistono soltanto queste due categorie. C'è anzi tutta una sfumatura di altre categorie.
E' chiaro infatti che, quello di sopra, è uno schema così riduttivo da essere del tutto insufficiente a descrivere l'esatta realtà delle opinioni in campo, e quindi del tutto inefficacie a fornire qualsivoglia contributo alla comprensione dei problemi che scaturiscono da questa stessa realtà. In altri termini è uno schema fuorviante. Ma questo schema continua a persistere, a rimanere immutato, inalterato.
Intendiamoci, l'europeismo inteso come pensiero unico e rigido sull' Europa esiste, così come esiste l'anti-europeismo. Ma non esistono soltanto queste due categorie. C'è anzi tutta una sfumatura di altre categorie.
E' chiaro infatti che, quello di sopra, è uno schema così riduttivo da essere del tutto insufficiente a descrivere l'esatta realtà delle opinioni in campo, e quindi del tutto inefficacie a fornire qualsivoglia contributo alla comprensione dei problemi che scaturiscono da questa stessa realtà. In altri termini è uno schema fuorviante. Ma questo schema continua a persistere, a rimanere immutato, inalterato.
E' così che spesso, troppo spesso, vengono bollati come anti-europesiti persone che hanno semplicemente una idea diversa di Unione Europea. Le opinioni che queste persone esprimono non sono contro l'Europa ma per una Europa diversa e magari migliore. Si tratta quindi di un diverso-europeismo e non di un anti-europeismo.
L'invito da rivolgere a coloro che si sentono sminuiti dalla definizione di anti-europeisti, non essendolo, ed essendo in realtà dei diverso-europeisti, è quello di specificare questa differenza, questa distinzione. Ditelo! Non lasciatevi etichettare dagli altri, definitevi da voi stessi!
Perchè il rischio è di vedersi alienare una moltitudine di consensi solo per un malinteso o magari per una etichetta che viene affibbiata scientemente proprio allo scopo di far alienare consensi.
Perchè il rischio è di vedersi alienare una moltitudine di consensi solo per un malinteso o magari per una etichetta che viene affibbiata scientemente proprio allo scopo di far alienare consensi.
Chiaramente l'invito non vale per coloro che si identificano e si riconoscono pienamente nella definizione di anti-europeisti, che naturalmente possono legittimamente mantenere e se credono pure orgogliosamente sbandierare.
Personalmente mi ritengo un diverso-europeista!